Ripensare ai due mesi appena trascorsi è a dir poco strano. Si ha quasi la sensazione d’aver vissuto un’altra vita. Lisa, co-founder di Notorious, non appena l’emergenza Coronavirus si è manifestata ha voluto raccontare in un flusso di coscienza il nostro stato d’animo, e il coraggio e le difficoltà del fare impresa in un periodo di totale incertezza.

In un momento un cui le imprese si sono viste costrette a rallentare o interrompere del tutto la produzione, la prospezione e la vendita, Notorious Agency ha avuto il delicato ruolo d’aiutare le aziende a gestire le relazioni e il dialogo con i propri clienti e stakeholders in generale, e anche con il proprio team interno, nel contesto di un nuovo scenario inaspettato e difficile da interpretare.

Come i nostri clienti, anche noi abbiamo temporaneamente modificato la nostra strategia di comunicazione: il nuovo obiettivo primario è diventato monitorare in tempo reale quanto accadeva, per offrire ai nostri followers aggiornamenti tempestivi fatti di news, case histories, insights e spunti di riflessione, nell’intento d’offrire un supporto quanto più possibile concreto in queste settimane così particolari.

Questa iniziativa ha trovato spazio nella nostra pagina Instagram e abbiamo deciso di archiviarla anche nel nostro sito, proprio in questa pagina, per non dimenticare questo particolare momento di “sospensione” – difficile è vero, ma anche formativo – che ha costretto insieme sentimenti contrastanti come l’angoscia e l’energia, la paura e l’ambizione, lo spaesamento e la determinazione.

 

 

Energia, ambizione, determinazione: proprio in questo momento di difficoltà abbiamo osservato anche un aspetto decisamente positivo, che si è accompagnato allo stop generalizzato delle attività produttive e commerciali: la nascita di nuovi progetti imprenditoriali, nei quali Notorious Agency è stata coinvolta con il consueto ruolo di partner strategico e creativo.

Si tratta di iniziative accumunate dalla capacità d’aver letto anzitempo i principali trend di consumo, e senza il bisogno che la crisi da Coronavirus li rendesse finalmente manifesti e lampanti. Progetti sottesi da un approccio imprenditoriale lucido che ha saputo leggere i bisogni e le aspettative dei consumatori per dare forma a nuove e originali risposte, che si fondano sull’attenzione e il rispetto per il tempo, il benessere personale e l’ambiente, e coinvolgono strumenti quali le tecnologie immersive di realtà virtuale e aumentata ed il commercio on-line.

Non vediamo l’ora di raccontarvele e ci auguriamo che rappresentino non solo un segnale positivo, ma le nuove fondamenta di un nuovo inizio.